B18.doc
In attuazione di atto n. 471 del 29.07.2010 del Responsabile del Servizio Gestione Giuridica del Personale, in ottemperanza a quanto stabilito dal DPR n. 220 del 27.3.2001, dal D.Lgs n. 165 del 30.3.2001 ed in applicazione del C.C.N.L. del Comparto Sanità 31.07.2009, è bandito pubblico concorso per titoli ed
esami per la copertura di:
N. 1 posto di COLLABORATORE PROFESSIONALE SANITARIO
TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA CAT. D
Il requisito specifico di ammissione al concorso è il seguente:
- diploma di tecnico della riabilitazione psichiatrica di cui al Decreto del Ministero della Sanità n. 182 del 29.03.2001 o titolo equipollente;
Possono partecipare al concorso coloro che siano in possesso dei seguenti requisiti oltre quello specifico sopraindicato:
a) cittadinanza italiana. Sono equiparati ai cittadini italiani gli italiani non appartenenti alla Repubblica; sono richiamate le disposizioni di cui all’art. 11 del D.P.R. 20.12.1979 n. 761 ed all’art. 2, comma 1 del DPR
9.5.1994 n. 487, all’art. 37 del DLgs 3.2.1993 n. 29 e successivo DPCM n. 174 del 7.2.1994 relative ai cittadini degli stati membri della C.E.E..
I cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea devono altresì possedere ai sensi dell’art. 3 del D.P.C.M. n. 174 del 7.2.1994 i seguenti requisiti:
- godere dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza o di provenienza;
- essere in possesso degli altri requisiti previsti dal bando di concorso per gli altri cittadini della Repubblica;
- avere un’adeguata conoscenza della lingua italiana;
b) idoneità fisica all’impiego: l’accertamento della idoneità fisica incondizionata all’impiego è effettuato, a cura dell’Unità sanitaria locale, prima dell’immissione in servizio, secondo i disposti di cui alla deliberazione n. 70 del 07.04.2009;
Non possono accedere all’impiego coloro che siano esclusi dall’elettorato attivo e coloro che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso pubbliche amministrazioni ovvero licenziati a decorrere dalla data di entrata in vigore del primo contratto collettivo.
Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione.
Le domande di partecipazione al concorso, redatte in carta libera, devono essere rivolte al Dirigente Responsabile del Servizio Gestione Giuridica del Personale dell'Azienda U.S.L. di Reggio Emilia - Via Amendola n. 2, 42122 Reggio Emilia - e presentate all’Ufficio Concorsi, a pena di esclusione, entro le ore 12.00 del 30° giorno successivo dalla data di pubbl icazione dell’estratto del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Qualora detto giorno sia festivo il termine è prorogato alla stessa ora del primo giorno successivo non festivo.
Le domande si considerano prodotte in tempo utile anche se spedite a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento entro il termine indicato. A tal fine fa fede il timbro a data dell’Ufficio postale accettante.
Non saranno comunque accettate domande pervenute a questa Amministrazione oltre 10 giorni dalla data di scadenza, anche se inoltrate nei termini a mezzo del Servizio Postale.
Le domande potranno essere inviate , nel rispetto dei termini di cui sopra, anche utilizzando una casella di posta elettronica certificata, all’indirizzo PEC dell’Ufficio Concorsi dell’Azienda USL di Reggio Emilia concorsi@pec.ausl.re.it.
Si precisa che la validità di tale invio, così come stabilito dalla normativa vigente, è subordinata all’utilizzo da parte del candidato di casella di posta elettronica certificata a sua volta.
Non sarà, pertanto, ritenuto valido l’invio da casella di posta elettronica semplice/ordinaria anche se indirizzata alla PEC Aziendale.
Il termine fissato per la presentazione delle domande e dei documenti è perentorio: la eventuale riserva di invio successivo di documenti è priva di effetto.
Nella domanda gli aspiranti dovranno dichiarare:
a) cognome e nome, la data e il luogo di nascita, la residenza;
b) il possesso della cittadinanza italiana, ovvero i requisiti sostitutivi di cui sopra;
c) il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione dalle
liste medesime;
d) le eventuali condanne penali riportate ovvero di non aver riportato condanne penali;
e) il titolo di studio posseduto;
f) la posizione nei riguardi degli obblighi militari;
g) i servizi prestati presso pubbliche amministrazioni e le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego, ovvero di non aver mai prestato servizio presso pubbliche amministrazioni;
h) i titoli che danno diritto ad usufruire di riserve, precedenze o preferenze;
i) la lingua straniera, scelta tra inglese o francese, sulla quale intendono sostenere la verifica prevista nella prova orale ;
l) il domicilio presso il quale deve essere fatta all’aspirante, ad ogni effetto, ogni necessaria comunicazione.
Ai sensi del DPR 445 del 28.12.2000 non è richiesta l’autenticazione della firma in calce alla domanda e qualora la domanda medesima non venga presentata personalmente dal candidato ma venga inoltrata con altro mezzo, dovrà essere accompagnata da copia fotostatica di valido documento di identità..
La mancata sottoscrizione della domanda o la omessa indicazione dei requisiti richiesti determina l’esclusione dal concorso.
Per l’applicazione delle preferenze, delle precedenze e delle riserve di posti previste dalle vigenti disposizioni, devono essere allegati alla domanda i relativi documenti probatori.
Alla domanda di partecipazione al concorso i concorrenti devono allegare tutte le certificazioni relative ai titoli che ritengano opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito e della formazione della graduatoria, ivi compreso un curriculum formativo e professionale redatto su carta libera datato, firmato e
debitamente documentato.
I servizi prestati presso Forze Armate, Case di Cura convenzionate, o presso strutture diverse dalle Aziende Sanitarie o servizi prestati all’estero dovranno essere conformi a quanto previsto dagli artt. 20, 21 e 22 del DPR 220/01.
I titoli devono essere prodotti in originale o in copia autenticata nei modi di legge ovvero autocertificati nei casi e nei limiti previsti dalla normativa vigente.
Le pubblicazioni devono essere edite a stampa. Ai fini dell’applicazione delle norme di cui alla legge 4.1.1968 n. 15 e DPR 25.1.1994 n. 130, le pubblicazioni devono comunque essere prodotte per esteso.
Il candidato portatore di handicap, qualora necessiti di ausili e di tempi aggiuntivi per l’espletamento delle prove, deve produrre apposita certificazione medica che specifichi gli elementi essenziali per poter godere dei benefici di cui alla legge 104/92. In particolare la certificazione dovrà indicare: - i sussidi necessari relativi alla condizione dell’handicappato; - i tempi aggiuntivi necessari all’avente diritto.
L’Amministrazione garantisce parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro.
Tutti i dati personali di cui l’Amministrazione sia venuta in possesso in occasione dell’espletamento dei procedimenti concorsuali verranno trattati nel rispetto del Decreto Legislativo 196/2003; la presentazione della domanda da parte del candidato implica il consenso al trattamento dei propri dati personali, compresi i
dati sensibili, a cura del personale assegnato all’ufficio preposto alla conservazione delle domande ed all’utilizzo delle stesse per lo svolgimento delle procedure concorsuali.
La documentazione presentata potrà essere ritirata personalmente (o da un incaricato munito di delega ) solo dopo 90 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia Romagna.
La restituzione dei documenti presentati potrà avvenire anche prima della scadenza del suddetto termine, per il candidato non presentatosi alle prove d’esame, ovvero per chi, prima dell’insediamento della Commissione esaminatrice, dichiari espressamente per iscritto di rinunciare alla partecipazione al concorso.
Trascorsi 3 anni dalla pubblicazione della graduatoria sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia Romagna, l’Amministrazione procederà all’eliminazione della documentazione allegata alla domanda di partecipazione.
La Commissione esaminatrice, nominata ai sensi del DPR 220/2001 avrà a disposizione 100 punti così ripartiti:
- 30 punti per i titoli;
- 70 punti per le prove d’esame.
I punti per le prove sono così ripartiti:
- 30 punti per la prova scritta
- 20 punti per la prova pratica
- 20 punti per la prova orale
I punti di valutazione dei titoli sono così ripartiti:
a) titoli di carriera punti 12
b) titoli accademici e di studio punti 5
c) pubblicazioni e titoli scientifici punti 5
d) curriculum formativo e professionale punti 8
La Commissione esaminatrice sottoporrà gli aspiranti alle seguenti prove d’esame:
PROVA SCRITTA elaborato scritto o soluzione di quesiti a risposta sintetica su argomenti inerenti la professione specifica del tecnico di riabilitazione psichiatrica PROVA PRATICA esecuzione di tecniche specifiche attinenti il profilo professionale messo a concorso.
PROVA ORALE sulle materie oggetto della prova scritta e della prova pratica.
La prova orale comprenderà anche elementi di informatica e la verifica della conoscenza almeno a livello iniziale di una lingua straniera a scelta tra inglese e francese.
I candidati ammessi saranno avvisati del luogo e della data della prima prova, non meno di quindici giorni prima della data della prova stessa.
Il calendario delle prove successive sarà comunicato nel rispetto dei termini previsti dall’art. 7 del DPR 220/2001.
Il superamento di ciascuna delle previste prove d’esame è subordinato al raggiungimento della valutazione di sufficienza di cui agli artt. 14, 15 e 16 dello stesso DPR 220/2001.
La Commissione Esaminatrice rassegnerà la graduatoria dei candidati idonei all’Amministrazione dell’Azienda U.S.L., che, riconosciuta la regolarità degli atti del concorso, provvederà alla sua approvazione ed alla nomina del vincitore.
La graduatoria del concorso sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna e rimane efficace per un termine di trentasei mesi dalla data di pubblicazione.
La graduatoria, entro il periodo di validità, sarà utilizzata per la copertura dei posti che si renderanno vacanti, con la precisazione che un posto sarà riservato ai volontari delle Forze Armate in ferma breve o ferma prefissata quadriennale, congedati senza demerito, anche al termine o durante eventuali rafferme
contratte (art. 39 - comma 15 del Dlgs n. 196/95, come modificato dall’art. 18 – comma 6 del Dlgs n. 215 dal 8.5.2001).
Il concorrente vincitore dovrà stipulare con questa Amministrazione un contratto individuale di lavoro di cui al Contratto di Lavoro del Comparto Sanità del 31.07.2009.
Ai sensi della vigente normativa, il vincitore del concorso, nonché i candidati idonei chiamati in servizio a qualsiasi titolo, sono tenuti a produrre nel termine di giorni 30 dalla data di comunicazione e sotto pena di decadenza i seguenti documenti o dichiarazioni sostitutive:
1) certificato di cittadinanza italiana o certificato sostitutivo;
2) estratto riassunto dell'atto di nascita;
3) titolo di studio in originale o una copia autenticata, ovvero il documento rilasciato dalla competente autorità scolastica in sostituzione del diploma;
4) certificato di godimento dei diritti politici;
5) certificato generale del casellario giudiziale;
6) stato di famiglia;
7) posizione nei riguardi degli obblighi militari;
8) i titoli e i documenti necessari per dimostrare il possesso degli altri requisiti prescritti.
Il Dirigente Responsabile, a seguito dell’accertamento del possesso dei requisiti prescritti, procederà alla stipula del contratto individuale di lavoro di cui al sopracitato contratto di lavoro più sopra specificato. La data di assunzione in servizio verrà concordata tra le parti, ma in ogni caso, salvo giustificati e documentati motivi,essa dovrà essere stabilita entro i trenta giorni successivi alla scadenza del termine fissato per la presentazione dei documenti di rito; in mancanza, l’Azienda non darà luogo alla stipula del contratto ed il candidato verrà dichiarato decaduto.
Si richiamano, per quanto concerne il periodo di prova ed i termini di preavviso in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, le disposizioni di cui al medesimo contratto.
Con la stipula del contratto e l’assunzione in servizio, è implicita l’accettazione, senza riserve, di tutte le norme che disciplinano e disciplineranno lo stato giuridico ed il trattamento del personale del Comparto Sanità.
L’assunzione in servizio del vincitore potrà essere temporaneamente sospesa o comunque ritardata in relazione alla presenza di norme che stabiliscano il blocco delle assunzioni ancorché con la previsione della eccezionale possibilità di deroga.
L'Amministrazione dell'Azienda si riserva la facoltà di prorogare, sospendere, revocare, rettificare o annullare il presente avviso.
Per informazioni, gli interessati potranno rivolgersi al Servizio Gestione Giuridica del Personale – Ufficio Concorsi – Via Amendola n. 2 – Reggio Emilia – Tel. 0522/335171 – 335479, oppure collegarsi all’indirizzo telematico dell’Azienda : www.ausl.re.it – link Bandi e concorsi (orario apertura uffici: da lunedì a venerdì
dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15 alle ore 16,30 ).
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
DEL SERVIZIO GESTIONE
GIURIDICA DEL PERSONALE
(Dott.ssa Barbara Monte)
(L’estratto del presente bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica - parte
speciale n. 71 del 07.09.2010; la domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata entro le ore
12 del giorno 07.10.2010)
mercoledì 29 settembre 2010
sabato 25 settembre 2010
Esame di Abilitazione e Seduta di Laurea
Sono state decise le date in cui si svolgeranno le prove di Abilitazione
per il CDL di "Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica" e la data in cui avverrà
la seduta di Laurea del suddetto corso.
La prima data è il 23 Novembre mentre la seduta di laurea è il 30 Novembre presso
l'aula di Neurologia.
Il presidente Giuseppe Lepore
per il CDL di "Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica" e la data in cui avverrà
la seduta di Laurea del suddetto corso.
La prima data è il 23 Novembre mentre la seduta di laurea è il 30 Novembre presso
l'aula di Neurologia.
Il presidente Giuseppe Lepore
venerdì 25 giugno 2010
Comunicazione
Il consiglio direttivo dell'Associazione Pugliese Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica, nell'ultimo incontro, ha deciso viste le ridottissime adesioni alla associazione, pur essendoci numerosi laureati in Tecniche della Riabilitazione Psichiatrica,che non fornirà più il servizio fin'ora offerto ovvero quello di informare tramite blog o facebook i TeRP dell'esistenza di convegni,corsi,delibere della Regione Puglia o altre Regioni o delle ASL e ricerca di TeRP da enti o cooperative per motivi di lavoro.
Inoltre ai corsi di formazione organizzati dalla associazione potranno partecipare solo gli iscritti.
Ci scusiamo con tutti i colleghi e studenti del corso di laurea con i quali avremmo voluto condividere insieme tante esperienze , emozioni e creare qualcosa di tangibile.
Le informazioni, rispetto a richieste di TeRP da parte di enti o cooperative per lavoro , avvisi di concorsi o bandi pubblici saranno inviate tramite mail ai soli iscritti.
Il Direttivo APTeRP
Inoltre ai corsi di formazione organizzati dalla associazione potranno partecipare solo gli iscritti.
Ci scusiamo con tutti i colleghi e studenti del corso di laurea con i quali avremmo voluto condividere insieme tante esperienze , emozioni e creare qualcosa di tangibile.
Le informazioni, rispetto a richieste di TeRP da parte di enti o cooperative per lavoro , avvisi di concorsi o bandi pubblici saranno inviate tramite mail ai soli iscritti.
Il Direttivo APTeRP
martedì 1 giugno 2010
Convegno organizzato dall'EPASSS
Si terrà un convegno organizzato dall'Epasss che avrà come argomento "La domanda di cura nella Riabilitazione Psichiatrica".
La sfida dell’innovazione e dell’integrazione
nell’offerta dei servizi territoriali – il ruolo del terzo settore.
L'iscrizione al convegno è gratuita. Il convegno si terrà Martedì 15 giugno 2010 dalle ore 9.00 presso Hotel Sheraton - Bari
Inviare adesione a direzione.segreteria@epasss.it
o chiedere informazioni per l'iscrizione ai seguenti numeri
080/5054358 oppure 080/5054360 entro il 5 Giugno.
Il presidente
Dott. Giuseppe Lepore
La sfida dell’innovazione e dell’integrazione
nell’offerta dei servizi territoriali – il ruolo del terzo settore.
L'iscrizione al convegno è gratuita. Il convegno si terrà Martedì 15 giugno 2010 dalle ore 9.00 presso Hotel Sheraton - Bari
Inviare adesione a direzione.segreteria@epasss.it
o chiedere informazioni per l'iscrizione ai seguenti numeri
080/5054358 oppure 080/5054360 entro il 5 Giugno.
Il presidente
Dott. Giuseppe Lepore
venerdì 14 maggio 2010
Delibera Regionale SIM aperti 12 ore
Si allega delibera regionale che determina l'apertura dei SIM di 12 ore al giorno.Con questa delibera qualcosa cambierà.
Colgo l'occasione per ricordarvi di iscrivervi alla associazione facendone richiesta a apterp@libero.it.
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 25 marzo 2010, n. 916
Legge regionale n. 26/2006 “Interventi in materia sanitaria”, art. 9. Piano di Salute 2008-2010”. Apertura h. 12 dei Centri di Salute Mentale.
L’Assessore alle Politiche della Salute, sulla base dell’istruttoria espletata dall’Ufficio Assistenza territoriale, psichiatria e dipendenze patologiche, confermata dalla Dirigente di Ufficio e dal Dirigente del Servizio Programmazione, Assistenza Territoriale e Prevenzione, riferisce quanto segue:
Il DPR 7/4/94 “Progetto-Obiettivo Tutela della salute mentale 1994-96”, nell’ambito della rete dipartimentale dei Servizi per la salute mentale, attribuisce un ruolo centrale al Centro di Salute Mentale (CSM) riconoscendolo quale punto di coordinamento territoriale dell’attività di prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale, indicando, nel contempo, la necessità di apertura del CSM per almeno 12 ore al giorno per 6 giorni la settimana ed elencandone funzioni e compiti.
La Legge Regionale n. 30/98 “Norme e principi per il funzionamento dei Dipartimenti di Salute Mentale previsti dalla Legge Regionale 28 dicembre 1994, n. 36”, nel confermare la centralità del ruolo del CSM nell’ambito del Dipartimento di Salute Mentale, lo riferisce ad un bacino d’utenza da 75 mila a 120 mila abitanti, determinato in relazione alla concentrazione demografica del territorio, e ne prevede l’allocazione in sede extraospedaliera e l’apertura per 12 ore al giorno per sei giorni la settimana, attribuendogli funzioni di assistenza medica, psicologica sociale, infermieristica ed educativa garantite attraverso attività ambulatoriali, domiciliari e territoriali.
Tanto viene confermato nel successivo DPR 10/11/99 “Progetto-Obiettivo Tutela salute mentale 1998-2000”. Le caratteristiche strutturali ed organizzative minime, ivi compresa l’apertura per 12 ore al giorno, vengono meglio definite nel DPR 14/1/97 su “Requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private”.
A livello regionale, con il Regolamento n. 3/2005, si è provveduto ad integrare detti requisiti minimi ed a definire gli ulteriori requisiti di accreditamento, in relazione agli specifici bisogni del territorio ed alla normativa vigente.
La Legge Regionale n. 26/2006 “Interventi in materia sanitaria”, all’articolo 9, ha ribadito l’obbligo per le ASL di adottare tutti gli interventi necessari alla completa realizzazione dei Dipartimenti di Salute Mentale, in ottemperanza alla Legge 30/98, nonché ha prescritto il potenziamento dei CSM anche oltre l’apertura per 12 ore al giorno, con l’istituzione di CSM funzionanti sperimentalmente 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
Le Linee di indirizzo nazionali per la Salute Mentale, approvate dalla Conferenza Unificata nella seduta del 20 marzo 2008, indicano, quali obiettivi strategici da perseguire, la promozione dei servizi finalizzati ai percorsi di recovery e la promozione della salute mentale nella comunità, sottolineano, inoltre, l’esigenza di rilanciare l’obiettivo della presa in carico da parte dei servizi delle persone con disturbo mentale, fondata su criteri di tempestività, promozione e sviluppo delle potenzialità di vita, continuità delle cure, empowerment.
Il Programma Pluriennale di utilizzo dei Fondi Comunitari 2007-2013 - Asse III, approvato con DGR 1401/2009, prevede che la Linea 3.1 sia destinata al miglioramento delle infrastrutture della sanità territoriale e, nello specifico, alla ristrutturazione, ampliamento e/o adeguamento di strutture dipartimentali, con riferimento ai Dipartimenti di Prevenzione, Dipendenze Patologiche, Salute Mentale, nonché al potenziamento e ammodernamento del parco tecnologico e delle attrezzature delle sedi medesime.
Nell’ambito del citato quadro normativo, la Giunta Regionale, con la deliberazione n. 1400/07 (DIEF 2007) ha individuato la dotazione organica minima per un “CSM - tipo” con bacino d’utenza di 100.000 abitanti, necessaria per l’apertura dei CSM per 12 ore al giorno e, con la deliberazione n. 95/08 (DIEF 2008), ha, inoltre, disposto che i Direttori Generali, nell’ambito delle azioni prioritarie correlate al piano assunzioni, debbano attivare le procedure per il reclutamento del personale dei CSM.
A fronte di quanto sopra, va evidenziato che la rete dei CSM esistenti sul territorio regionale presenta ancora oggi evidenti criticità, rilevate anche nel Piano Regionale di Salute 2008-2010 e che la spesa per assistenza psichiatrica è rappresentata, per oltre il 50%, dall’acquisto di prestazioni sanitarie da privati.
Tali nodi problematici sono stati, peraltro, analizzati a seguito del monitoraggio regionale effettuato a dicembre 2009, che ha riguardato i 48 Centri di Salute Mentale attivi sul territorio e le 60 sedi decentrate.
Dal citato monitoraggio emerge che:
1. la maggioranza dei CSM è tuttora aperta solo 6 ore al giorno; n. 15 CSM assicurano l’apertura h 12, secondo la seguente distribuzione territoriale:
2. permane la grave carenza di personale: il personale che presta servizio nei 48 CSM ammonta a 775 operatori a fronte di un fabbisogno complessivo minimo di 1392 unità ( DGR n. 1400/2007) con uno scarto di ben 617 unità, ossia il 44% rispetto al fabbisogno. In particolare, dall’indagine risultano carenti alcune specifiche figure professionali, quali gli educatori professionali (solo 15 unità a fronte di 144) gli infermieri (295 unità su 480) i tecnici della riabilitazione (solo 5 unità a fronte di 96) gli psichiatri (186 su 288) gli psicologi (103 su 144). Inoltre, le diverse figure professionali in servizio non sono equamente distribuite nei CSM e la distribuzione del personale non tiene sufficientemente conto delle particolari caratteristiche geo-morfologiche dei singoli territori.
3. gli orari di apertura settimanale all’utenza non risultano adeguati agli standard previsti: dall’indagine effettuata emerge che 2 CSM prevedono l’apertura all’utenza per meno di 6 giorni alla settimana e nessun CSM prevede l’apertura 7 giorni su 7.
4. sul piano infrastrutturale, infine, si deve registrare una diffusa inadeguatezza delle sedi dei CSM rispetto agli standard previsti ed alle attività da svolgere, correlata alla dislocazione eccessivamente periferica, alle carenze strutturali, alla scarsa accessibilità, alla mancanza di rispetto della privacy. La qualità della struttura fisica in cui sono allocate le sedi del CSM (sede principale ed altre sedi ambulatoriali) è stata autovalutata, con riferimento ai requisiti richiesti dal Reg. Reg. n. 3/2005:
• Buona : n. 32
• Sufficiente: n. 36
• Insufficiente, mediocre: n. 18
• Non adeguata: n. 20
• Non valutata: n. 2
Emergono anche carenze relative agli arredi, alle attrezzature, ai materiali, alla grave insufficienza e obsolescenza del parco-automezzi. Si evidenzia che, per garantire le molteplici funzioni del CSM e la multidisciplinarietà degli interventi, le sedi devono rispettare quantomeno i requisiti minimi previsti dal Reg. Reg. n. 3/2005, con una particolare attenzione alla funzione di accoglimento per quanto riguarda gli spazi (che devono essere ampi, luminosi, ben aerati e climatizzati) e l’arredamento (confortevole e funzionale). Il CSM deve essere dotato di farmaci, presidi sanitari e per la psicodiagnostica, materiale per attività risocializzanti e riabilitative, strumentazione informatica ed audiovisiva, fax, fotocopiatrice, dotazione adeguata di automezzi di servizio in relazione alle caratteristiche del territorio servito ed alle altre strutture del Dipartimento ad esso funzionalmente collegate.
Pertanto, a progressiva risoluzione delle inadeguatezze evidenziate, il Governo Regionale, a partire dall’anno 2009, ha provveduto ad accantonare una quota del FSR di spesa corrente, pari a euro 2,2 milioni/anno, sufficiente per adeguare le dotazioni organiche dei CSM che già assicurano la copertura h/12 - in conformità al modulo-tipo approvato con DGR 1400/2007 -e per implementare l’adeguamento h/12 di tutti gli altri CSM, entro la fine dell’anno 2011.
Per quanto concerne l’adeguamento strutturale delle sedi, comprensivo anche delle attrezzature e degli arredi, è necessario che i Direttori Generali, coadiuvati dai Responsabili Unici del Procedimento per l’utilizzo dei Fondi Comunitari -premesso quanto già sottoscritto nei Disciplinari regolanti i rapporti tra la Regione Puglia e le ASL per l’utilizzo dei Fondi FESR 20072013 del I triennio -sin da adesso individuino e propongano gli interventi da realizzare nell’ambito della programmazione del II triennio, tenuto conto che requisiti essenziali per l’ammissibilità al finanziamento comunitario, sono:
- progettazione definitiva
- immediata cantierabilità
- coerenza con le priorità già delineate dal Piano Regionale di Salute
- coerenza con i rispettivi PAL.
Si propone, pertanto, di adottare il piano di lavoro articolato nelle seguenti fasi:
entro maggio 2010:
Presentazione da parte dei Direttori Generali delle ASL di una relazione che dovrà contenere l’analisi e la valutazione della situazione organizzativa dei CSM e la predisposizione di un programma aziendale che declini priorità e obiettivi di intervento, fasi temporali e tempi di attuazione, onde pervenire, entro maggio 2011, all’apertura e adeguato funzionamento h/12 di almeno 2/3 dei CSM in ogni ASL e, entro dicembre 2011, del restante 1/3. A regime, il reclutamento del personale necessario all’attuazione del presente provvedimento dovrà rientrare nei piani assunzionali annui della ASL.
La relazione propositiva dovrà prevedere:
I. la ricognizione “pesata” (ore effettivamente svolte nel mese per ciascuna categoria professionale) del personale in servizio in ciascun CSM;
II. le azioni che la ASL si impegna a porre in essere per il riequilibrio della presenza di personale in servizio tra i vari CSM e per l’integrazione con risorse proprie, sulla base del bacino d’utenza e dell’indice di dispersione territoriale, anche mediante l’attivazione, laddove in presenza di personale eccedente, di procedure di mobilità interna. Lo standard di personale da rispettare, per ciascuna categoria professionale, previsto per il CSM dalla DGR 1400/07, è da intendersi quale standard minimo necessario, a prescindere dall’ampiezza del bacino di utenza del CSM stesso;
III. i criteri di individuazione dei CSM da rendere operativi sulle h/12 per ciascuna fase;
IV. la carenza di personale rispetto allo standard previsto, che permane dopo aver attivato le procedure di cui al punto II;
V. una stima della spesa prevista per il reclutamento del personale necessario per il raggiungimento dell’obiettivo, con conseguente richiesta di finanziamento per la copertura degli oneri connessi ad un anno di attività.
La relazione, redatta con il supporto del Responsabile Unico del Procedimento per l’utilizzo dei Fondi Comunitari, dovrà, inoltre, contenere l’elenco degli interventi infrastrutturali da realizzare in conformità a quanto sopra definito, secondo il cronoprogramma di utilizzo dei fondi strutturali.
entro giugno 2010
Valutazione delle relazioni da parte dell’Assessorato regionale alle Politiche della Salute ed erogazione dei finanziamenti di spesa corrente finalizzati all’apertura e adeguato funzionamento h/12 di almeno 2/3 dei CSM
luglio 2010 - maggio 2011
Realizzazione della prima fase e presentazione della relazione ASL sugli obiettivi conseguiti
giugno 2011
Valutazione delle relazioni ASL e erogazione fondi per l’adeguamento dei rimanenti CSM
luglio - dicembre 2011
Realizzazione della seconda fase e relazioni finali ASL.
Si reputa indispensabile attuare l’apertura h12 dei CSM, affinché essi siano in grado di garantire adeguatamente tutte le attività attribuite dalla normativa vigente, spesso solo parzialmente realizzate o addirittura totalmente disattese.
Le attività attribuite al CSM dovranno essere potenziate, se già in corso, o implementate secondo le necessità assistenziali stimate, e realizzate entro l’arco di tutte le 12 ore di funzionamento del CSM.
Considerato che il Piano Regionale di Salute caratterizza i Centri di Salute Mentale quali “servizi di comunità” a forte interazione con la comunità locale, multiprofessionali e multidimensionali, per una azione di tutela della salute mentale, dalla prevenzione ed educazione alla salute alla cura rivolta ai cittadini di ogni età e condizione sociale, il potenziamento dei CSM dovrà garantire in particolare la realizzazione dei seguenti obiettivi da ritenersi prioritari.
1) Gestione tempestiva ed adeguata delle emergenze-urgenze psichiatriche, attività di filtro ai ricoveri, collaborazione con i SPDC durante i periodi di degenza e per dimissioni concordate.
2) Incremento dell’assistenza domiciliare, dei servizi home maker e, nel territorio, di attività strutturate di sostegno alle famiglie, anche mediante iniziative di auto/mutuo aiuto, sulla base dei bisogni stimati.
3) Sviluppo delle attività finalizzate all’inclusione sociale attraverso l’inserimento lavorativo delle persone con problemi psichici in carico al CSM, secondo quanto previsto dalle Linee Guida Regionali approvate con DGR n. 471/’10.
4) Incremento delle attività di assistenza sanitaria integrata attraverso la collaborazione continuativa con i medici di medicina generale, il Distretto Sociosanitario e gli altri Servizi sanitari del DSM ed esterni ad esso, con particolare riferimento alla neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza ed alle dipendenze patologiche.
5) Iniziative specifiche per l’identificazione e l’intervento precoce nei disturbi mentali gravi e per il recupero dei drop out.
6) Incremento delle attività di integrazione sociosanitaria attraverso una presenza qualificata ed una collaborazione continuativa con gli organismi dell’Ambito territoriale per i Piani di Zona, sia in fase di co-progettazione che di effettiva realizzazione
7) Definizione di piani terapeutici individuali per ogni paziente in carico, formalizzati e condivisi con il paziente, temporizzati, realizzati in collaborazione con le altre agenzie sanitarie e sociali e periodicamente verificati, che prestino attenzione alle diverse dimensioni comprese nel bisogno di salute complessivo, ivi compresa la salute fisica.
8) Per ciascun paziente per cui si renda necessario un percorso riabilitativo, definizione di progetti riabilitativi personalizzati, sottoscritti dal paziente, realizzati nel territorio direttamente dal CSM, oppure nel contesto di strutture riabilitative residenziali o semiresidenziali. In questo ultimo caso, il CSM deve assicurare la condivisione del progetto con gli operatori delle strutture, le verifiche periodiche dell’andamento del progetto e della qualità ed efficacia degli interventi, la valutazione degli esiti, coordinamento e supervisione delle azioni finalizzate alla dimissione e ad un appropriato reinserimento nel contesto di provenienza. Messa in atto delle azioni opportune per una progressiva riduzione del ricorso alla residenzialità, ponendo in essere forme alternative di riabilitazione territoriale che garantiscano una maggiore prossimità alle condizioni e consuetudini abituali di vita di ciascun utente nel proprio contesto.
9) Sperimentazione di Centri diurni autogestiti da parte di utenti e gruppi di self-help.
10) Offerta di adeguata assistenza nei confronti dei pazienti psichiatrici stabilizzati, ospitati dalle Strutture previste dal Regolamento Regionale n. 4 del 2007, fra le quali le “Case per la Vita” di cui all’art. 70 del Regolamento medesimo.
11) L’assunzione di una piena responsabilità circa la tutela della salute mentale nelle carceri e l’assistenza ai pazienti psichiatrici autori di reato, negli istituti penitenziari o sottoposti a misure alternative alla detenzione.
12) Incremento delle attività di prevenzione primaria, informazione, sensibilizzazione e promozione della salute mentale nella comunità, rivolte alla popolazione generale e particolarmente ai soggetti deboli ed alle fasce a rischio.
13) Tempestiva individuazione dei bisogni psichiatrici emergenti (peraltro in costante mutazione), quali la tutela della salute mentale dei migranti non pienamente integrati nel tessuto sociale.
COPERTURA FINANZIARIA - L.R. 16 NOVEMBRE 2001 N. 28 e successive modifiche e integrazioni.
Agli oneri derivanti dal presente provvedimento per un importo di euro 2.200.000,00 si farà carico sul Cap. 711033 - competenza 2010 -U.P.B. 5.7.1 del Bilancio di Previsione per l’anno finanziario 2010, approvato con L.R. n. 35 del 31 Dicembre 2009. Si attesta, altresì, che la predetta spesa rientra nei limiti delle quote di FSR, ovvero delle ulteriori correlate assegnazioni statali e comunitarie a destinazione vincolata assegnate o da assegnare alle ASL, ed è escluso, ai sensi dell’art.4 della L.R. 4.5.1999, n.17, così come modificato dall’art.13 della L.R.13 dicembre 1999, n. 32, ogni onere aggiuntivo.
Il Dirigente di Servizio PATP
dott. Fulvio Longo
L’Assessore relatore, sulla base delle risultanze istruttorie come innanzi illustrate, propone alla Giunta l’adozione del conseguente atto finale in base all’art.4, comma 4, lettera a) della L.R. n. 7/97.
LA GIUNTA
• udita la relazione dell’Assessore alle Politiche della Salute, prof. Tommaso Fiore;
• vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento dal Funzionario Istruttore, dalla Dirigente di Ufficio, dal Dirigente del Servizio e dal Direttore di Area ad interim;
• a voti unanimi espressi nei modi di legge;
DELIBERA
per le motivazioni esposte in narrativa, che qui si intendono integralmente riportate:
- di approvare le presenti disposizioni programmatiche per la tutela della salute mentale, per l’adeguamento dei CSM che già assicurano la copertura h/12 - in conformità al modulo-tipo approvato con DGR 1400/2007 -e l’implementazione h/12 di tutti gli altri CSM, secondo il seguente cronoprogramma :
entro maggio 2010:
Presentazione da parte dei Direttori Generali delle ASL di una relazione che dovrà contenere l’analisi e la valutazione della situazione organizzativa dei CSM e la predisposizione di un programma aziendale che declini priorità e obiettivi di intervento, fasi temporali e tempi di attuazione, onde pervenire, entro maggio 2011, all’apertura e adeguato funzionamento h/12 di almeno 2/3 dei CSM in ogni ASL e, entro dicembre 2011, del restante 1/3. A regime, il reclutamento del personale necessario all’attuazione del presente provvedimento dovrà rientrare nei piani assunzionali annui della ASL. La relazione propositiva dovrà prevedere:
I. la ricognizione “pesata” (ore effettivamente svolte nel mese per ciascuna categoria professionale) del personale in servizio in ciascun CSM;
II. le azioni che la ASL si impegna a porre in essere per il riequilibrio della presenza di personale in servizio tra i vari CSM e per l’integrazione con risorse proprie, sulla base del bacino d’utenza e dell’indice di dispersione territoriale, anche mediante l’attivazione, laddove in presenza di personale eccedente, di procedure di mobilità interna. Lo standard di personale da rispettare, per ciascuna categoria professionale, previsto per il CSM dalla DGR 1400/07, è da intendersi quale standard minimo necessario, a prescindere dall’ampiezza del bacino di utenza del CSM stesso;
III. i criteri di individuazione dei CSM da rendere operativi sulle h/12 per ciascuna fase;
IV. la carenza di personale rispetto allo standard previsto, che permane dopo aver attivato le procedure di cui al punto II;
V. una stima della spesa prevista per il reclutamento del personale necessario per il raggiungimento dell’obiettivo, con conseguente richiesta di finanziamento per la copertura degli oneri connessi ad un anno di attività.
La relazione, redatta con il supporto del Responsabile Unico del Procedimento per l’utilizzo dei Fondi Comunitari, dovrà, inoltre, contenere l’elenco degli interventi infrastrutturali da realizzare in conformità a quanto sopra definito, secondo il cronoprogramma di utilizzo dei fondi strutturali.
entro giugno 2010
Valutazione delle relazioni da parte dell’Assessorato regionale alle Politiche della Salute ed erogazione dei finanziamenti di spesa corrente finalizzati all’apertura e adeguato funzionamento h/12 di almeno 2/3 dei CSM.
luglio 2010 - maggio 2011
Realizzazione della prima fase e presentazione della relazione ASL sugli obiettivi conseguiti
giugno 2011
Valutazione delle relazioni ASL e erogazione fondi per l’adeguamento dei rimanenti CSM
luglio - dicembre 2011
Realizzazione della seconda fase e relazioni finali ASL.
- di demandare al Dirigente del Servizio Programmazione Assistenza Territoriale e Prevenzione ogni adempimento attuativo;
- di disporre la pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
Il Segretario della Giunta Il Presidente della Giunta
Dott. Romano Donno Dott. Nichi Vendola
Colgo l'occasione per ricordarvi di iscrivervi alla associazione facendone richiesta a apterp@libero.it.
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 25 marzo 2010, n. 916
Legge regionale n. 26/2006 “Interventi in materia sanitaria”, art. 9. Piano di Salute 2008-2010”. Apertura h. 12 dei Centri di Salute Mentale.
L’Assessore alle Politiche della Salute, sulla base dell’istruttoria espletata dall’Ufficio Assistenza territoriale, psichiatria e dipendenze patologiche, confermata dalla Dirigente di Ufficio e dal Dirigente del Servizio Programmazione, Assistenza Territoriale e Prevenzione, riferisce quanto segue:
Il DPR 7/4/94 “Progetto-Obiettivo Tutela della salute mentale 1994-96”, nell’ambito della rete dipartimentale dei Servizi per la salute mentale, attribuisce un ruolo centrale al Centro di Salute Mentale (CSM) riconoscendolo quale punto di coordinamento territoriale dell’attività di prevenzione, cura, riabilitazione e reinserimento sociale, indicando, nel contempo, la necessità di apertura del CSM per almeno 12 ore al giorno per 6 giorni la settimana ed elencandone funzioni e compiti.
La Legge Regionale n. 30/98 “Norme e principi per il funzionamento dei Dipartimenti di Salute Mentale previsti dalla Legge Regionale 28 dicembre 1994, n. 36”, nel confermare la centralità del ruolo del CSM nell’ambito del Dipartimento di Salute Mentale, lo riferisce ad un bacino d’utenza da 75 mila a 120 mila abitanti, determinato in relazione alla concentrazione demografica del territorio, e ne prevede l’allocazione in sede extraospedaliera e l’apertura per 12 ore al giorno per sei giorni la settimana, attribuendogli funzioni di assistenza medica, psicologica sociale, infermieristica ed educativa garantite attraverso attività ambulatoriali, domiciliari e territoriali.
Tanto viene confermato nel successivo DPR 10/11/99 “Progetto-Obiettivo Tutela salute mentale 1998-2000”. Le caratteristiche strutturali ed organizzative minime, ivi compresa l’apertura per 12 ore al giorno, vengono meglio definite nel DPR 14/1/97 su “Requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private”.
A livello regionale, con il Regolamento n. 3/2005, si è provveduto ad integrare detti requisiti minimi ed a definire gli ulteriori requisiti di accreditamento, in relazione agli specifici bisogni del territorio ed alla normativa vigente.
La Legge Regionale n. 26/2006 “Interventi in materia sanitaria”, all’articolo 9, ha ribadito l’obbligo per le ASL di adottare tutti gli interventi necessari alla completa realizzazione dei Dipartimenti di Salute Mentale, in ottemperanza alla Legge 30/98, nonché ha prescritto il potenziamento dei CSM anche oltre l’apertura per 12 ore al giorno, con l’istituzione di CSM funzionanti sperimentalmente 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
Le Linee di indirizzo nazionali per la Salute Mentale, approvate dalla Conferenza Unificata nella seduta del 20 marzo 2008, indicano, quali obiettivi strategici da perseguire, la promozione dei servizi finalizzati ai percorsi di recovery e la promozione della salute mentale nella comunità, sottolineano, inoltre, l’esigenza di rilanciare l’obiettivo della presa in carico da parte dei servizi delle persone con disturbo mentale, fondata su criteri di tempestività, promozione e sviluppo delle potenzialità di vita, continuità delle cure, empowerment.
Il Programma Pluriennale di utilizzo dei Fondi Comunitari 2007-2013 - Asse III, approvato con DGR 1401/2009, prevede che la Linea 3.1 sia destinata al miglioramento delle infrastrutture della sanità territoriale e, nello specifico, alla ristrutturazione, ampliamento e/o adeguamento di strutture dipartimentali, con riferimento ai Dipartimenti di Prevenzione, Dipendenze Patologiche, Salute Mentale, nonché al potenziamento e ammodernamento del parco tecnologico e delle attrezzature delle sedi medesime.
Nell’ambito del citato quadro normativo, la Giunta Regionale, con la deliberazione n. 1400/07 (DIEF 2007) ha individuato la dotazione organica minima per un “CSM - tipo” con bacino d’utenza di 100.000 abitanti, necessaria per l’apertura dei CSM per 12 ore al giorno e, con la deliberazione n. 95/08 (DIEF 2008), ha, inoltre, disposto che i Direttori Generali, nell’ambito delle azioni prioritarie correlate al piano assunzioni, debbano attivare le procedure per il reclutamento del personale dei CSM.
A fronte di quanto sopra, va evidenziato che la rete dei CSM esistenti sul territorio regionale presenta ancora oggi evidenti criticità, rilevate anche nel Piano Regionale di Salute 2008-2010 e che la spesa per assistenza psichiatrica è rappresentata, per oltre il 50%, dall’acquisto di prestazioni sanitarie da privati.
Tali nodi problematici sono stati, peraltro, analizzati a seguito del monitoraggio regionale effettuato a dicembre 2009, che ha riguardato i 48 Centri di Salute Mentale attivi sul territorio e le 60 sedi decentrate.
Dal citato monitoraggio emerge che:
1. la maggioranza dei CSM è tuttora aperta solo 6 ore al giorno; n. 15 CSM assicurano l’apertura h 12, secondo la seguente distribuzione territoriale:
2. permane la grave carenza di personale: il personale che presta servizio nei 48 CSM ammonta a 775 operatori a fronte di un fabbisogno complessivo minimo di 1392 unità ( DGR n. 1400/2007) con uno scarto di ben 617 unità, ossia il 44% rispetto al fabbisogno. In particolare, dall’indagine risultano carenti alcune specifiche figure professionali, quali gli educatori professionali (solo 15 unità a fronte di 144) gli infermieri (295 unità su 480) i tecnici della riabilitazione (solo 5 unità a fronte di 96) gli psichiatri (186 su 288) gli psicologi (103 su 144). Inoltre, le diverse figure professionali in servizio non sono equamente distribuite nei CSM e la distribuzione del personale non tiene sufficientemente conto delle particolari caratteristiche geo-morfologiche dei singoli territori.
3. gli orari di apertura settimanale all’utenza non risultano adeguati agli standard previsti: dall’indagine effettuata emerge che 2 CSM prevedono l’apertura all’utenza per meno di 6 giorni alla settimana e nessun CSM prevede l’apertura 7 giorni su 7.
4. sul piano infrastrutturale, infine, si deve registrare una diffusa inadeguatezza delle sedi dei CSM rispetto agli standard previsti ed alle attività da svolgere, correlata alla dislocazione eccessivamente periferica, alle carenze strutturali, alla scarsa accessibilità, alla mancanza di rispetto della privacy. La qualità della struttura fisica in cui sono allocate le sedi del CSM (sede principale ed altre sedi ambulatoriali) è stata autovalutata, con riferimento ai requisiti richiesti dal Reg. Reg. n. 3/2005:
• Buona : n. 32
• Sufficiente: n. 36
• Insufficiente, mediocre: n. 18
• Non adeguata: n. 20
• Non valutata: n. 2
Emergono anche carenze relative agli arredi, alle attrezzature, ai materiali, alla grave insufficienza e obsolescenza del parco-automezzi. Si evidenzia che, per garantire le molteplici funzioni del CSM e la multidisciplinarietà degli interventi, le sedi devono rispettare quantomeno i requisiti minimi previsti dal Reg. Reg. n. 3/2005, con una particolare attenzione alla funzione di accoglimento per quanto riguarda gli spazi (che devono essere ampi, luminosi, ben aerati e climatizzati) e l’arredamento (confortevole e funzionale). Il CSM deve essere dotato di farmaci, presidi sanitari e per la psicodiagnostica, materiale per attività risocializzanti e riabilitative, strumentazione informatica ed audiovisiva, fax, fotocopiatrice, dotazione adeguata di automezzi di servizio in relazione alle caratteristiche del territorio servito ed alle altre strutture del Dipartimento ad esso funzionalmente collegate.
Pertanto, a progressiva risoluzione delle inadeguatezze evidenziate, il Governo Regionale, a partire dall’anno 2009, ha provveduto ad accantonare una quota del FSR di spesa corrente, pari a euro 2,2 milioni/anno, sufficiente per adeguare le dotazioni organiche dei CSM che già assicurano la copertura h/12 - in conformità al modulo-tipo approvato con DGR 1400/2007 -e per implementare l’adeguamento h/12 di tutti gli altri CSM, entro la fine dell’anno 2011.
Per quanto concerne l’adeguamento strutturale delle sedi, comprensivo anche delle attrezzature e degli arredi, è necessario che i Direttori Generali, coadiuvati dai Responsabili Unici del Procedimento per l’utilizzo dei Fondi Comunitari -premesso quanto già sottoscritto nei Disciplinari regolanti i rapporti tra la Regione Puglia e le ASL per l’utilizzo dei Fondi FESR 20072013 del I triennio -sin da adesso individuino e propongano gli interventi da realizzare nell’ambito della programmazione del II triennio, tenuto conto che requisiti essenziali per l’ammissibilità al finanziamento comunitario, sono:
- progettazione definitiva
- immediata cantierabilità
- coerenza con le priorità già delineate dal Piano Regionale di Salute
- coerenza con i rispettivi PAL.
Si propone, pertanto, di adottare il piano di lavoro articolato nelle seguenti fasi:
entro maggio 2010:
Presentazione da parte dei Direttori Generali delle ASL di una relazione che dovrà contenere l’analisi e la valutazione della situazione organizzativa dei CSM e la predisposizione di un programma aziendale che declini priorità e obiettivi di intervento, fasi temporali e tempi di attuazione, onde pervenire, entro maggio 2011, all’apertura e adeguato funzionamento h/12 di almeno 2/3 dei CSM in ogni ASL e, entro dicembre 2011, del restante 1/3. A regime, il reclutamento del personale necessario all’attuazione del presente provvedimento dovrà rientrare nei piani assunzionali annui della ASL.
La relazione propositiva dovrà prevedere:
I. la ricognizione “pesata” (ore effettivamente svolte nel mese per ciascuna categoria professionale) del personale in servizio in ciascun CSM;
II. le azioni che la ASL si impegna a porre in essere per il riequilibrio della presenza di personale in servizio tra i vari CSM e per l’integrazione con risorse proprie, sulla base del bacino d’utenza e dell’indice di dispersione territoriale, anche mediante l’attivazione, laddove in presenza di personale eccedente, di procedure di mobilità interna. Lo standard di personale da rispettare, per ciascuna categoria professionale, previsto per il CSM dalla DGR 1400/07, è da intendersi quale standard minimo necessario, a prescindere dall’ampiezza del bacino di utenza del CSM stesso;
III. i criteri di individuazione dei CSM da rendere operativi sulle h/12 per ciascuna fase;
IV. la carenza di personale rispetto allo standard previsto, che permane dopo aver attivato le procedure di cui al punto II;
V. una stima della spesa prevista per il reclutamento del personale necessario per il raggiungimento dell’obiettivo, con conseguente richiesta di finanziamento per la copertura degli oneri connessi ad un anno di attività.
La relazione, redatta con il supporto del Responsabile Unico del Procedimento per l’utilizzo dei Fondi Comunitari, dovrà, inoltre, contenere l’elenco degli interventi infrastrutturali da realizzare in conformità a quanto sopra definito, secondo il cronoprogramma di utilizzo dei fondi strutturali.
entro giugno 2010
Valutazione delle relazioni da parte dell’Assessorato regionale alle Politiche della Salute ed erogazione dei finanziamenti di spesa corrente finalizzati all’apertura e adeguato funzionamento h/12 di almeno 2/3 dei CSM
luglio 2010 - maggio 2011
Realizzazione della prima fase e presentazione della relazione ASL sugli obiettivi conseguiti
giugno 2011
Valutazione delle relazioni ASL e erogazione fondi per l’adeguamento dei rimanenti CSM
luglio - dicembre 2011
Realizzazione della seconda fase e relazioni finali ASL.
Si reputa indispensabile attuare l’apertura h12 dei CSM, affinché essi siano in grado di garantire adeguatamente tutte le attività attribuite dalla normativa vigente, spesso solo parzialmente realizzate o addirittura totalmente disattese.
Le attività attribuite al CSM dovranno essere potenziate, se già in corso, o implementate secondo le necessità assistenziali stimate, e realizzate entro l’arco di tutte le 12 ore di funzionamento del CSM.
Considerato che il Piano Regionale di Salute caratterizza i Centri di Salute Mentale quali “servizi di comunità” a forte interazione con la comunità locale, multiprofessionali e multidimensionali, per una azione di tutela della salute mentale, dalla prevenzione ed educazione alla salute alla cura rivolta ai cittadini di ogni età e condizione sociale, il potenziamento dei CSM dovrà garantire in particolare la realizzazione dei seguenti obiettivi da ritenersi prioritari.
1) Gestione tempestiva ed adeguata delle emergenze-urgenze psichiatriche, attività di filtro ai ricoveri, collaborazione con i SPDC durante i periodi di degenza e per dimissioni concordate.
2) Incremento dell’assistenza domiciliare, dei servizi home maker e, nel territorio, di attività strutturate di sostegno alle famiglie, anche mediante iniziative di auto/mutuo aiuto, sulla base dei bisogni stimati.
3) Sviluppo delle attività finalizzate all’inclusione sociale attraverso l’inserimento lavorativo delle persone con problemi psichici in carico al CSM, secondo quanto previsto dalle Linee Guida Regionali approvate con DGR n. 471/’10.
4) Incremento delle attività di assistenza sanitaria integrata attraverso la collaborazione continuativa con i medici di medicina generale, il Distretto Sociosanitario e gli altri Servizi sanitari del DSM ed esterni ad esso, con particolare riferimento alla neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza ed alle dipendenze patologiche.
5) Iniziative specifiche per l’identificazione e l’intervento precoce nei disturbi mentali gravi e per il recupero dei drop out.
6) Incremento delle attività di integrazione sociosanitaria attraverso una presenza qualificata ed una collaborazione continuativa con gli organismi dell’Ambito territoriale per i Piani di Zona, sia in fase di co-progettazione che di effettiva realizzazione
7) Definizione di piani terapeutici individuali per ogni paziente in carico, formalizzati e condivisi con il paziente, temporizzati, realizzati in collaborazione con le altre agenzie sanitarie e sociali e periodicamente verificati, che prestino attenzione alle diverse dimensioni comprese nel bisogno di salute complessivo, ivi compresa la salute fisica.
8) Per ciascun paziente per cui si renda necessario un percorso riabilitativo, definizione di progetti riabilitativi personalizzati, sottoscritti dal paziente, realizzati nel territorio direttamente dal CSM, oppure nel contesto di strutture riabilitative residenziali o semiresidenziali. In questo ultimo caso, il CSM deve assicurare la condivisione del progetto con gli operatori delle strutture, le verifiche periodiche dell’andamento del progetto e della qualità ed efficacia degli interventi, la valutazione degli esiti, coordinamento e supervisione delle azioni finalizzate alla dimissione e ad un appropriato reinserimento nel contesto di provenienza. Messa in atto delle azioni opportune per una progressiva riduzione del ricorso alla residenzialità, ponendo in essere forme alternative di riabilitazione territoriale che garantiscano una maggiore prossimità alle condizioni e consuetudini abituali di vita di ciascun utente nel proprio contesto.
9) Sperimentazione di Centri diurni autogestiti da parte di utenti e gruppi di self-help.
10) Offerta di adeguata assistenza nei confronti dei pazienti psichiatrici stabilizzati, ospitati dalle Strutture previste dal Regolamento Regionale n. 4 del 2007, fra le quali le “Case per la Vita” di cui all’art. 70 del Regolamento medesimo.
11) L’assunzione di una piena responsabilità circa la tutela della salute mentale nelle carceri e l’assistenza ai pazienti psichiatrici autori di reato, negli istituti penitenziari o sottoposti a misure alternative alla detenzione.
12) Incremento delle attività di prevenzione primaria, informazione, sensibilizzazione e promozione della salute mentale nella comunità, rivolte alla popolazione generale e particolarmente ai soggetti deboli ed alle fasce a rischio.
13) Tempestiva individuazione dei bisogni psichiatrici emergenti (peraltro in costante mutazione), quali la tutela della salute mentale dei migranti non pienamente integrati nel tessuto sociale.
COPERTURA FINANZIARIA - L.R. 16 NOVEMBRE 2001 N. 28 e successive modifiche e integrazioni.
Agli oneri derivanti dal presente provvedimento per un importo di euro 2.200.000,00 si farà carico sul Cap. 711033 - competenza 2010 -U.P.B. 5.7.1 del Bilancio di Previsione per l’anno finanziario 2010, approvato con L.R. n. 35 del 31 Dicembre 2009. Si attesta, altresì, che la predetta spesa rientra nei limiti delle quote di FSR, ovvero delle ulteriori correlate assegnazioni statali e comunitarie a destinazione vincolata assegnate o da assegnare alle ASL, ed è escluso, ai sensi dell’art.4 della L.R. 4.5.1999, n.17, così come modificato dall’art.13 della L.R.13 dicembre 1999, n. 32, ogni onere aggiuntivo.
Il Dirigente di Servizio PATP
dott. Fulvio Longo
L’Assessore relatore, sulla base delle risultanze istruttorie come innanzi illustrate, propone alla Giunta l’adozione del conseguente atto finale in base all’art.4, comma 4, lettera a) della L.R. n. 7/97.
LA GIUNTA
• udita la relazione dell’Assessore alle Politiche della Salute, prof. Tommaso Fiore;
• vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento dal Funzionario Istruttore, dalla Dirigente di Ufficio, dal Dirigente del Servizio e dal Direttore di Area ad interim;
• a voti unanimi espressi nei modi di legge;
DELIBERA
per le motivazioni esposte in narrativa, che qui si intendono integralmente riportate:
- di approvare le presenti disposizioni programmatiche per la tutela della salute mentale, per l’adeguamento dei CSM che già assicurano la copertura h/12 - in conformità al modulo-tipo approvato con DGR 1400/2007 -e l’implementazione h/12 di tutti gli altri CSM, secondo il seguente cronoprogramma :
entro maggio 2010:
Presentazione da parte dei Direttori Generali delle ASL di una relazione che dovrà contenere l’analisi e la valutazione della situazione organizzativa dei CSM e la predisposizione di un programma aziendale che declini priorità e obiettivi di intervento, fasi temporali e tempi di attuazione, onde pervenire, entro maggio 2011, all’apertura e adeguato funzionamento h/12 di almeno 2/3 dei CSM in ogni ASL e, entro dicembre 2011, del restante 1/3. A regime, il reclutamento del personale necessario all’attuazione del presente provvedimento dovrà rientrare nei piani assunzionali annui della ASL. La relazione propositiva dovrà prevedere:
I. la ricognizione “pesata” (ore effettivamente svolte nel mese per ciascuna categoria professionale) del personale in servizio in ciascun CSM;
II. le azioni che la ASL si impegna a porre in essere per il riequilibrio della presenza di personale in servizio tra i vari CSM e per l’integrazione con risorse proprie, sulla base del bacino d’utenza e dell’indice di dispersione territoriale, anche mediante l’attivazione, laddove in presenza di personale eccedente, di procedure di mobilità interna. Lo standard di personale da rispettare, per ciascuna categoria professionale, previsto per il CSM dalla DGR 1400/07, è da intendersi quale standard minimo necessario, a prescindere dall’ampiezza del bacino di utenza del CSM stesso;
III. i criteri di individuazione dei CSM da rendere operativi sulle h/12 per ciascuna fase;
IV. la carenza di personale rispetto allo standard previsto, che permane dopo aver attivato le procedure di cui al punto II;
V. una stima della spesa prevista per il reclutamento del personale necessario per il raggiungimento dell’obiettivo, con conseguente richiesta di finanziamento per la copertura degli oneri connessi ad un anno di attività.
La relazione, redatta con il supporto del Responsabile Unico del Procedimento per l’utilizzo dei Fondi Comunitari, dovrà, inoltre, contenere l’elenco degli interventi infrastrutturali da realizzare in conformità a quanto sopra definito, secondo il cronoprogramma di utilizzo dei fondi strutturali.
entro giugno 2010
Valutazione delle relazioni da parte dell’Assessorato regionale alle Politiche della Salute ed erogazione dei finanziamenti di spesa corrente finalizzati all’apertura e adeguato funzionamento h/12 di almeno 2/3 dei CSM.
luglio 2010 - maggio 2011
Realizzazione della prima fase e presentazione della relazione ASL sugli obiettivi conseguiti
giugno 2011
Valutazione delle relazioni ASL e erogazione fondi per l’adeguamento dei rimanenti CSM
luglio - dicembre 2011
Realizzazione della seconda fase e relazioni finali ASL.
- di demandare al Dirigente del Servizio Programmazione Assistenza Territoriale e Prevenzione ogni adempimento attuativo;
- di disporre la pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
Il Segretario della Giunta Il Presidente della Giunta
Dott. Romano Donno Dott. Nichi Vendola
domenica 9 maggio 2010
Convegno Regionale SIRP
Si terrà Venerdì 4 giugno 2010 alle ore 8.30 presso l'Hotel Majesty,
Via G. Gentile 97/B - Bari il convegno regionale SIRP.
Per maggiori informazione visitare il sito dell'associazione pugliese tecnici della riabilitazione psichiatrica APTERP su facebook.
Il presidente
Dott.Giuseppe Lepore
Via G. Gentile 97/B - Bari il convegno regionale SIRP.
Per maggiori informazione visitare il sito dell'associazione pugliese tecnici della riabilitazione psichiatrica APTERP su facebook.
Il presidente
Dott.Giuseppe Lepore
SIM aperti 12 ore
Vi comunico che la Giunta Regionale con Delibera n.961 del 25 Marzo 2010(vedi delibera sito www.regione.puglia.it) ha finalmente preso in considerazione l'opportunità di tenere aperti i SIM 12 ore alcuni aperti 7 giorni su 7.
Ciò sta ad indicare che i SIM in base al progetto Obiettivo Tutela Salute Mentale recluteranno nuovo personale tra cui anche i TeRP.
E' con grande gioia che comunico a tutti i colleghi e vi ricordo che l'associazione sta intervenendo tramite i canali istituzionali nella richiesta di ampliamento del numero dei TeRP (previsti 96) all'interno dei SIM.
Voglio ricordarvi l'utilità di essere iscritti alla associazione per dare all'Assessore alle Politiche della Salute l'esatta consistenza di persone con tali competenze, di avere un alto potere contrattuale e di occupare leggittimamente un settore che è stato occupato impropriamente da tante altre figure non competenti.
Il costo per l'iscrizione è di soli 30 euro annuali !!!!!Fare richiesta apterp@libero.it
Il presidente
Giuseppe Lepore
Ciò sta ad indicare che i SIM in base al progetto Obiettivo Tutela Salute Mentale recluteranno nuovo personale tra cui anche i TeRP.
E' con grande gioia che comunico a tutti i colleghi e vi ricordo che l'associazione sta intervenendo tramite i canali istituzionali nella richiesta di ampliamento del numero dei TeRP (previsti 96) all'interno dei SIM.
Voglio ricordarvi l'utilità di essere iscritti alla associazione per dare all'Assessore alle Politiche della Salute l'esatta consistenza di persone con tali competenze, di avere un alto potere contrattuale e di occupare leggittimamente un settore che è stato occupato impropriamente da tante altre figure non competenti.
Il costo per l'iscrizione è di soli 30 euro annuali !!!!!Fare richiesta apterp@libero.it
Il presidente
Giuseppe Lepore
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